Descrizione
Geum rivale
- Erbacea perenne.
- Famiglia delle Rosaceae.
- Altezza fino a 35 cm durante la fioritura, spaziatura 35 cm.
- Fioritura primaverile. Fiori giallo con calice rosso/marrone
- Terreno umido, fresco e fertile. Tappezzante.
- Pieno sole, mezz’ombra, ombra luminosa.
- Pianta spontanea dei terreni umidi, al bordo dei corsi d’acqua, come suggerisce il nome botanico. Predilige terreni freschi, ricchi di sostanza organica e costantemente umidi, in posizione soleggiata o di mezz’ombra.Una pianta adatta ad essere naturalizzata ai bordi dei laghetti o in zone umide in cui si vuole favorire l’incremento di biodiversità, in quanto molto amata dalle api. Le radici sono ricche di tannini e oli essenziali, con proprietà astringenti, toniche e antisettiche, usate tradizionalmente per disturbi gastrointestinali e infiammazioni del cavo orale. Ildegarda di Bingen cita Geum rivale come pianta capace di riscaldare e sostenere l’organismo debilitato. Le radici hanno un profumo speziato che ricorda i chiodi di garofano. Venivano tradizionalmente usate come talismano contro le influenze negative e le malattie. Grazie alla presenza di eugenolo (presente anche nei chiodi di garofano) veniva utilizzato nei rimedi popolari.
Consigli generali per la coltivazione di una pianta erbacea perenne
Dove e quando piantare
Per scegliere dove piantare una erbacea perenne si consiglia di seguire le indicazioni riguardanti l’esposizione e il tipo di terreno necessari alla specie. I momenti migliori per la messa a dimora delle erbacee perenni sono la primavera e l’autunno. E’ comunque possibile trapiantare in qualunque momento dell’anno, regolandosi di conseguenza con le annaffiature. Per le operazioni di trapianto si consiglia di evitare i giorni di pioggia e quelli immediatamente successivi. In questo modo si eviterà il compattamento del suolo, che limiterebbe la possibilità di espansione delle radici.
Come piantare
Si consiglia di scavare una buca di dimensione maggiore di quella delle radici. Per facilitare l’espansione delle radici è bene mescolare al terreno presente anche del terriccio di qualità, e, se necessario, del materiale che faciliti il drenaggio (ghiaia, argilla espansa, ciottoli,…). Si consiglia di utilizzare concimi organici, un uso eccessivo potrebbe indebolire le piante ed esporle all’attacco di patogeni e di insetti nocivi. La lavorazione del terreno è molto importante per lo sviluppo e la rigogliosità delle piante, è bene dedicare qualche attenzione in più a questa fase.
Pacciamare
Per contenere la crescita delle infestanti e limitare l’evaporazione dopo le irrigazioni, si consiglia di ricoprire il suolo con pacciamatura organica (paglia, foglie secche, sfalci d’erba essiccati, corteccia, cippato,…). Questo materiale, decomponendosi, andrà a migliorare la fertilità del suolo.
Altri accorgimenti
Durante la stagione invernale, la parte aerea (foglie, fusti, fiori) di alcune erbacee perenni si secca. Si consiglia di non rimuoverla fino all’inizio della primavera per limitare l’esposizione della pianta al gelo. Inoltre i semi secchi presenti sui capolini possono offrire nutrimento alla fauna durante i mesi più freddi.
Le erbacee perenni impiegano circa 3 anni per attecchire e svilupparsi correttamente.
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