Quando acquisti le nostre erbacee perenni e graminacee, le riceverai potate, nella fase di riposo vegetativo, nella quale la maggior parte delle piante perde la parte fogliare, ma le radici sono vive e pronte ad espandersi. In questa guida spieghiamo alcune buone pratiche per un attecchimento ottimale.

Le erbacee perenni e le graminacee sono un mondo meraviglioso che ci permette di entrare in contatto con i cambiamenti delle stagioni, trasformandosi a seconda delle temperature e della luce presente nei vari momenti della ruota dell’anno.

La prima cosa da fare, quando ricevete il pacco con le piante, è aprirlo e tirarle fuori dall’imballaggio. Avranno bisogno, probabilmente, di acqua e luce dopo il viaggio, potete metterle direttamente fuori in una zona luminosa fino al momento della messa a dimora. Se non è ancora il momento di piantarle potete anche travasarle in un vaso più grande.

Pianta giusta al posto giusto

Questa frase, coniata dalla celebre giardiniera britannica Beth Chatto, è il consiglio principale che occorre seguire per scegliere le piante. Ogni scheda prodotto è corredata da numerose informazioni su esposizione, tipo di terreno ed esigenze particolari delle singole specie. E’ bene tenerne conto quando si scelgono le piante da inserire in giardino o balcone. Le indicazioni sono generali, poi bisogna tener conto che ogni giardino ha il suo microclima, e ogni stagione è diversa, quindi è buona norma osservare e considerare il proprio spazio non come una stanza da arredare con oggetti inanimati, ma come un ecosistema work in progress, in cui ogni “errore” è in realtà un insegnamento prezioso.

La messa a dimora

La messa a dimora di piante perenni in vaso può avvenire in generale in ogni momento dell’anno, ma il periodo più indicato va dalla fine dell’estate all’inizio della primavera, quando le temperature sono basse e lo stress sarà minimo, durante il riposo vegetativo. Piantando in questo periodo le radici saranno facilitate nell’espandersi, soprattutto se si sceglie l’autunno.

Leggi la guida sul riposo vegetativo

Nelle zone con inverni molto piovosi e freddi i periodi più idonei sono la parte iniziale dell’autunno e la primavera quando il terreno non è gelato in modo continuativo. Nelle zone calde si può piantare anche in autunno inoltrato e per tutto l’inverno.

Si può scavare una buca larga il doppio del pane di terra, e profonda abbastanza da poter lavorare anche la terra che sta sotto a dove andranno le piante, rendendola più fine per facilitare l’espansione delle radici, e migliorando il drenaggio. Le piante vanno inserite facendo in modo che il livello del pane di terra sia al livello del suolo. Se si abita in zone poco piovose, si può fare una buca più a conca, in modo che la raccolta dell’acqua sia facilitata. I periodi da evitare sono quelli in cui il terreno è gelato e subito dopo le piogge, quando è inzuppato, mentre un terreno leggermente umido andrà benissimo. Per le piante che vanno piantate in gruppo, si consiglia di creare dei gruppi dispari (3, 5 ,…) e di mantenere la distanza tra le piante considerando il loro sviluppo futuro, anche se al momento dell’acquisto sono piccole. In attesa della crescita è bene tenere coperto il suolo, o con della pacciamatura, o utilizzando piante annuali.

Il suolo

La cosa migliore che si possa fare per avere delle belle piante è curare il suolo. Spesso ci troviamo con terreni molto argillosi, in quel caso basterà mescolare sostanza organica per migliorare la struttura e la fertilità del suolo. Preparare il compost con gli scarti vegetali è un modo per migliorare il suolo gratis, aiutandoci anche con lo smaltimento dei rifiuti organici. Un suolo fertile non ha bisogno di grandi concimazioni, ma se il nostro è ancora un work in progress possiamo procedere periodicamente con macerati (di ortica, consolida, achillea,…) o con concimi organici a lenta cessione. E’ importante non esagerare con le concimazioni, far crescere tanto in breve tempo le piante le rende più vulnerabili di fronte a parassiti e patogeni.

Se si coltiva in vaso, consigliamo di utilizzare un terriccio di qualità, che non causi marciumi radicali e che non faccia croste in superficie. La dimensione del vaso è altresì importante: più grande è, meglio potrà ospitare le nostre piante. In generale un diametro di 30/40 cm è il minimo che consigliamo, e anche la profondità del vaso deve essere proporzionata. Ogni pianta ha bisogno di tempo, anche anni, per crescere e raggiungere il pieno sviluppo. Velocizzare il processo è una forzatura che rischia di ritorcersi contro di noi. La pazienza in questo caso è fondamentale.

Leggi la guida sulla coltivazione in vaso

Il riposo vegetativo delle erbacee perenni

Molte erbacee perenni e graminacee sono spoglianti, significa che con la stagione fredda la parte aerea della pianta si secca, ma la pianta è assolutamente viva, anzi, sta concentrando la sua energia vitale nelle radici, per questo è un buon momento per la messa a dimora. Durante il riposo vegetativo possiamo lasciare la parte secca sulle piante, sarà utile a insetti e uccelli, ma se la togliamo è bene mettere un segnaposto per ricordarci dove abbiamo messo le nostre piante, per non calpestarle o danneggiarle con gli attrezzi. A fine inverno, quando le piante riprendono a vegetare, si può procedere con la pulizia del secco, anche nelle graminacee decidue, che vanno potate vicino alla base, sopra alla nuova crescita, mentre le sempreverdi vanno solo “pettinate” per eliminare i fili secchi. Anno dopo anno si impara a riconoscere l’aspetto delle piante anche durante il riposo vegetativo, e a trovarlo affascinante.

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Annaffiare le erbacee perenni

In inverno, se ci sono periodi di siccità sarà importante annaffiare le piante, sia in terra che in vaso senza ristagni, anche se sono in riposo vegetativo. In estate è più intuitivo irrigare, tuttavia spesso si commette l’errore di dare poca acqua molto spesso. Bisogna fare proprio il contrario, ovvero tanta acqua di rado, emulando i temporali estivi. Attenzione a non irrigare troppo, rischiando di danneggiare le piante, soprattutto quelle che amano condizioni più asciutte.

Irrigando a giorni alterni continueremo a stimolare le radici a cercare l’acqua in profondità, e piano piano le piante diventeranno autonome per periodi più lunghi. Chiaramente questo non vale per le piante in vaso, che vanno irrigate con maggiore frequenza, ogni volta che lo si ritiene necessario.

Con queste semplici indicazioni si possono ottenere buoni risultati scegliendo la pianta giusta per il posto giusto, ma tenendo presente che le piante non sono oggetti, ma esseri viventi, e che le difficoltà possono sempre esserci, e a volte qualche perdita è inevitabile, ma sarà anche fonte di apprendimento.

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