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Miscanthus, pianta della rigenerazione

Ci sono piante che non servono solo a riempire uno spazio, ma a dare un contributo al giardino in moltissimi modi. Il Miscanthus è una di queste: ogni sua foglia cattura la luce, ogni pennacchio si muove con l’aria. Originaria dell’Asia, è una graminacea alta, elegante, che trasforma i bordi e i fondi delle aiuole in paesaggi vivi, pieni di suono e movimento. Ma oltre alla grazia, il Miscanthus è una pianta generosa, utile alla terra, agli insetti e persino a chi pratica permacultura e desidera rigenerare il suo terreno.

Un rifugio per la fauna

Quando il resto del giardino riposa, i cespi di Miscanthus restano in piedi tutto l’inverno, offrendo riparo a ricci, rane e piccoli uccelli. I semi e le infiorescenze attirano passeri e cince, le foglie secche proteggono insetti e farfalle in svernamento. Lasciare le graminacee intatte fino a fine inverno non è solo una scelta estetica, seppure già questa motivazione sarebbe più che sufficiente, è un gesto ecologico.

Un alleato in permacultura

Il Miscanthus cresce vigoroso senza bisogno di concimi o irrigazione una volta stabilito. In permacultura viene apprezzato perché rigenera il suolo con un apparato radicale profondo e fitto, che migliora la struttura e trattiene umidità, inoltre può essere sfalciato in primavera per produrre una pacciamatura naturale e duratura (in alcuni paesi la pacciamatura di miscanthus viene venduta in confezioni, già triturata), la sua biomassa si decompone lentamente, creando uno strato protettivo che riduce le infestanti, nutre il suolo e mantiene la freschezza del terreno.

Usarlo come pacciamatura significa chiudere il cerchio: la pianta cresce, protegge, nutre e ritorna alla terra, un’economia circolare del giardino a cui siamo molto affezionati.

Come ornamentale

Il Miscanthus può essere piantato come singolo esemplare, sia in terra che in vaso, sia come bordura di grande impatto. Da luglio a ottobre, le spighe si aprono in piume argentee o ramate, poi il fogliame vira all’oro e al rame. Anche secche, restano belle: basta una luce radente del tramonto per trasformarle in una scultura luminosa nei mesi più freddi.

Come si coltiva

Va piantato in pieno sole in terreno drenante, evitando i ristagni, e per i primi anni va aiutato con irrigazioni regolari e abbondanti, a distanza di diversi giorni l’una dall’altra, in modo da stimolare le radici a cercare l’umidità in profondità. Dopo questa fase iniziale diventa autonomo e molto resistente ai periodi siccitosi. A fine inverno può essere potato a pochi cm da terra, e, eliminati i semi che non sono stati mangiati dalla fauna, biotriturato per diventare pacciamatura negli orti, nelle bordure o sotto alberi e arbusti. Si tratta di una graminacea molto longeva (anche 10 anni), che può essere rinnovata per divisione, quindi assolutamente un investimento a lungo termine e grande resa per ogni giardino naturale.

In vivaio

Al Vivaio Terraluna coltiviamo il miscanthus senza pesticidi nè diserbanti, per offrire piante sicure sia per la piccola fauna che per l’uso negli orti e nei giardini.

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