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Risciacquo dei capelli con aceto al rosmarino

Aceto al rosmarino

In estate i capelli possono essere danneggiai dai frequenti lavaggi, dal sole, dalla salsedine, così cercavo qualcosa per aiutarli ad essere meno opachi. Mi sono imbattuta in un antico rimedio delle nonne, che prevede risciacqui con l’aceto. Non contenta ho cercato una pianta da abbinare, ed ecco il rosmarino! La funzione dell’aceto è quella di richiudere le squame dei capelli, e di sciogliere i residui calcarei dell’acqua, mentre il rosmarino dona un ottimo profumo e arricchisce con le sue virtù fitoterapiche purificanti.

Come preparare l’aceto infuso

Prendete del rosmarino fresco o secco e lasciatelo in infusione nell’aceto (io ho usato quello di mele) per un paio di settimane. Se usate un tappo di metallo per chiudere il vasetto, utilizzate in mezzo un pezzo di carta forno per evitare la corrosione. Passato il tempo necessario, filtrate per eliminare le foglie e utilizzate l’aceto così: diluitene un cucchiaio in un litro di acqua, e immergetevi i capelli. Lasciateli qualche secondo, poi toglieteli e procedete alla normale asciugatura. L’odore di aceto andrà via una volta asciutti i capelli.

Il rosmarino, curiosità

Una prima curiosità sul rosmarino, è che recentemente il suo nome è passato da Rosmarinus officinalis a Salvia rosmarinus, ovvero è stato classificato come una delle tante specie del genere Salvia. Alla sua origine sono legate tantissime leggende, e anche il suo utilizzo è ricco di aneddoti. Non per ultimo quello sulla regina Isabella d’Ungheria, che ricevette la ricetta di un distillato di rosmarino da un alchimista. La utilizzò con grande successo, sia contro i suoi malanni dovuti all’età, che per avere un aspetto ringiovanito. Anche Shakespeare, nell’Amleto, lo cita. E’ una pianta considerata sacra sin da tempi antichi, e spesso veniva piantata nei cimiteri e utilizzata per le fumigazioni. Anche noi possiamo essiccare dei rametti e utilizzarli al posto dell’incenso per purificare gli ambienti di casa. Gli Egizi la utilizzavano come simbolo dell’immortalità.

Olio essenziale di rosmarino

L’olio essenziale di rosmarino si utilizza in aromaterapia per le sue proprietà antisettiche, antibatteriche e antimicotiche. Pare però che abbia anche eccezionali proprietà nello stimolare la memoria e nel migliorare la concentrazione. Tutti ottimi motivi per utilizzarlo nei nostri risciacqui, dopo che l’aceto ne avrà estratto i principi attivi e l’aroma. Vista la sua importanza simbolica, le sue virtù e la sua resistenza nei climi aridi, conviene averne una pianta vicino alla porta di casa!

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