
In un vivaio di erbacee perenni e graminacee, parlare di riposo vegetativo è quasi all’ordine del giorno, ma chi si approccia a questo tipo di piante per la prima volta potrebbe avere necessità di alcune informazioni per comprendere questa parte fondamentale del ciclo vitale. Ecco una guida essenziale e completa
Cos’è il riposo vegetativo?
Il riposo vegetativo è un periodo naturale in cui le piante rallentano o sospendono la crescita, solitamente durante i mesi freddi. Per le erbacee perenni e le graminacee, questo è un momento fondamentale per ricaricare energia, rafforzare le radici e prepararsi alla ripresa vegetativa in primavera. Quello che si vede è il progressivo seccarsi della parte aerea di moltissime specie: le foglie e i fiori si seccano, le piante sembrano morte, in realtà stanno solo riposando sopra, e vivendo sotto terra. Queste piante vengono dette “caducifolie”, ed hanno un comportamento spogliante, mentre altre possono mantenere una parte di verde, anche se meno rigogliosa. Nelle zone con clima rigido questo fenomeno è più evidente.
Le risorse della pianta vengono concentrate nelle radici, nel rizoma o nel bulbo, ormoni vegetali come l’auxina e l’abbassamento dei livelli di gibberelline contribuiscono a interrompere la crescita e a conservare energia. Gli elementi che danno il via a questo processo sono le mutazioni di luce, temperatura e disponibilità idrica.
Perchè è utile alle piante?
Il riposo vegetativo è scritto nel dna delle piante e permette di:
1- sopravvivere alle temperature basse senza stress eccessivo
2- accumulare sostanze di riserva nei tessuti sotterranei
3- migliorare la fioritura e la crescita in primavera
4- ridurre la necessità di interventi umani (bonus per noi!)
Perchè è utile all’ecosistema?
Durante il riposo delle piante, le parti secche possono fungere da rifugio a piccoli animaletti, basti pensare agli uccellini che si riparano tra le graminacee, o agli insetti che svernano all’interno dei fusti cavi. I capolini sfioriti lasciano semi, un cibo molto nutriente e denso caloricamente per affrontare i rigidi mesi invernali. Nella la stagione fredda e umida foglie e steli secchi iniziano a degradarsi e a decomporsi sul suolo, restituendo alla terra nutrimento, e migliorandone la fertilità. Un sistema perfetto!
Cosa dobbiamo fare noi?
Nella fase di riposo l’intervento umano va ridotto al minimo: il secco può essere lasciato per i motivi detti sopra, e rimosso, eventualmente, a fine inverno, prima della ripresa. Possiamo riparare il suolo con ulteriore pacciamatura, come le foglie secche degli alberi. Se alcune piante perdono completamente la parte aerea, possiamo ricordarci dove sono state piantate usando bastoncini segn-apianta o rametti. Non servirà concimare, si attenderà la ripresa vegetativa per questo, ma attenzione, se l’inverno è siccitoso e il suolo si asciuga occorrerà annaffiare, operazione necessaria soprattutto nei vasi. Come abbiamo detto, le radici sono vive e hanno bisogno di acqua per mantenere in vita la pianta, il disseccamento totale ne causerebbe la morte.
Possiamo piantarle?
Il risposo vegetativo è il momento ideale per la messa a dimora, perchè come abbiamo visto tutta l’energia delle piante è cooncentrata nelle radici. Esse approfittano del terreno umido e quindi morbido per espandersi. In questo modo in primavera avranno una ripresa vegetativa più vigorosa e una migliore riuscita.
Imparare a riconoscerle
Una cosa utile che suggeriamo di fare a chi sceglie le nostre erbacee perenni è imparare a identificarle in questa fase. Ci sono piante che hanno una ripresa vegetativa tardiva, altre che sembrano scomparire rapidamente, saperle riconoscere aiuta a non danneggiarle. Di seguito potete vedere alcune foto che esemplificano il grande cambiamento che una specie può vivere durante l’arco delle stagioni

Sopra: Echinacea purpurea Alba durante la fioritura e durante il riposo vegetativo

Sopra: Verbascum nigrum durante la fioritura e durante il riposo vegetativo

Sopra: Aquilegia vulgaris durante la fioritura e durante il riposo vegetativo
Come si può notare, il cambiamento è drastico, e questo è l’aspetto più incredibile di questo tipo di piante: ci permettono di osservare lo scorrere delle stagioni, di gioire per la ripresa vegetativa, e di comprendere quando il freddo sta arrivando. Una connessione profonda col ritmo naturale.
Siamo sicuri che questa guida sia stata utile per comprendere meglio il loro ciclo e per apprezzarle ancora di più!
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