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Come coltivare i Sedum

I Sedum da bordura sono succulente dalle bellissime e abbondanti fioriture, amatissimi da molti tipi di insetti, in particolare dalle api, sia mellifere che selvatiche, che sono quelle più a rischio estinzione, quindi sono piante da tenere assolutamente in considerazione per il proprio giardino. Ovviamente si parla di piante che non abbiano mai e poi mai visto un pesticita, questo è scontato, altrimeti da pollinator friendly si passa a trappola mortale!

Recentemente sono stati riclassificati e il genere è diventato “Hylotelephium”, ma noi siamo affezionati al vecchio nome, quindi ci scuserete se continuiamo a chiamarli Sedum in tutto l’articolo. Non è da puristi, è da nostalgici, lo sappiamo…che volete farci!

Dove piantare i Sedum

In quanto succulente, i Sedum, pur non temendo il gelo, tollerano benissimo posizioni molto soleggiate e anche i terreni asciutti, quini un’esposizione a sud in pieno sole non è affatto temuta. Al contrario, un’ombreggiatura eccessiva ne pregiudica la fioritura e potrebbe determinare un portamento più afflosciato, non proprio aggraziato. I Sedum possono essere coltivati sia in piena terra che in vaso, il successo sarà determinato non solo dalla corretta esposizione, ma anche da un perfetto drenaggio, per cui, soprattutto se si ha a disposizione un terreno pesante, è buona prassi alleggerirlo con ghiaia sul fondo della buca. Lo stesso vale per la coltivazione in vaso, e mi raccomando, usate un buon terriccio: come dicono le mamme, chi più spende meno spende!

Irrigare i Sedum

I Sedum richiedono pochissima acqua e tollerano benissimo le condizioni di siccità, son quindi perfetti per il dry garden o per i giardinieri pigri. Quando si mettono a dimora però è necessario irrigarli abbondantemente, mentre in seguito si provvederà quando il suolo è quasi completamente asciutto, osservandoli per intuirne le necessità. Il giardiniere è anche un po’ psicologo.

Curare i Sedum

Si tratta di un genere di piante che non richiede molte cure, ma un’operazione molto semplice può migliorarne l’aspetto. Alcune cultivar producono steli molto lunghi e pesanti, per via dell’alto contenudo idrico dei loro tessuti, per cui nel periodo di fioritura, in autunno, potrebbero appoggiarsi di lato lasciando il centro un po’ vuoto, come quando il gatto vi si acciambella sulle piante. Per prevenire questa condizione basterà semplicemente accorciare gli steli della metà tra fine maggio e inizio giugno (Il Chelsea chop!). In questo modo si otterranno piante dal portamento molto più compatto.

Sedum in inverno

Dopo la fioritura autunnale, i Sedum rimangono molto affascinanti per svariati mesi, rimarrà l’ossatura della pianta secca, mentre alla base si potranno già vedere i nuovi getti. Consigliamo di godersi questa vista durante la stagione fredda, e di tagliare gli steli secchi solo a fine inverno. Nel giardino naturale il secco è bello e amato quanto i colori della primavera!

Abbinamenti

Dato il periodo di fioritura, i Sedum si sposano particolarmente bene con le graminacee, in particolare con quelle non troppo alte, come le Stipa o i Pennisetum, con cui creeranno un bel contrasto anche durante l’inverno, inoltre sono piante ugualmente a bassa richiesta idrica, quidi staranno bene assieme sia in vaso che in terra.

I Sedum del nostro catalogo sono prodotti da noi, in Italia, nel nostro vivaio, e non sono trattati con pesticidi nè diserbanti. Scoprite le varietà che coltiviamo!

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